Diventa Casanova solo per una notte

carnevale di venezia

Terra di dolci languori e di amari risvegli, è stata invasa da tutti e a tutti si è concessa…

Quale può essere la città italiana che vive nel peccato di essere la più bella, la più fervida e conosciuta al mondo, se non Venezia, al cui fascino nessuno può resistere?

Facciamo un viaggio a ritroso e diamo un’occhiata alla Venezia di metà settecento tra costumi, imposizione e trasgressività.

Uno sguardo sulla Venezia del Settecento

carnevale di venezia

© Arte per l’arte

La Venezia ingurgitata da una baraonda di contrasti.

Schietta e irruenta, a volte intrigante e maliziosa, vive in bilico tra un passato glorioso e il timore di essere sopraffatta da nuove potenze pronte a spodestare il trono della Regina dei Mari.

Viuzze e ponti, calette e piazze sono il dedalo in cui si perdono gli avventurieri, si rincorrono gli insigni nobili e spettegolano le dame lussuose.

Quale terra più fertile per il discusso, quanto temuto, Giacomo Casanova?

La Venezia di Casanova

carnevale di venezia

© Radio Monte Carlo

Il famoso rubacuori era già leggenda in vita: i salotti lo contendevano, le donne lo bramavano e i signori lo temevano.

Di lui dicevano:

“Avventuriero, seduttore, spadaccino e cabalista, quell’uomo sguazzava come un pesce nell’acqua tra sfide e duelli, vizi e inganni. Il suo nome era sinonimo di guai, e incrociare il suo sguardo una volta di troppo poteva risultare fatale.

[…] Appassionato e coraggioso, anticonformista, libertino, con occhi bellissimi e lunghi capelli neri. Ama la letteratura e la poesia e ha visto ogni angolo di mondo…”

Un uomo dotto quindi, affascinante, sfrontato e poeta, corteggiava le donne con azzardo romantico, fanciulle pronte a cadere ai suoi piedi speranzose di entrare nelle sue grazie tra manipolazioni e sgarri, sgambetti e sotterfugi.

carnevale di venezia

Giacomo Casanova – © Casanovatour

I salotti fastosi, le grandi sale, scorribande e missive segrete, dialoghi e tradimenti sono immortalati da artisti memorabili che ci espongono la storia, come Giambattista Tiepolo, Carlo Goldoni, Baldassarre Galuppi, Francesco Gualdi e il Tintoretto che hanno la fortuna di vivere e testimoniare l’opulenta Venezia.

Lo strofinio delle vesti, l’ondeggiare delle gondole, il profumo e un fugace strofinio voluto e rubato tra due amanti sono la magia in cui la città soggioga con naturale oblio. Venezia è il Doge con i suoi 10, sono le contraddizioni di palazzo, le musiche, gli omicidi, la velleità e gli sfarzi.

Una città di conquiste, intrighi e…travestimenti

Tra qualche giorno Venezia sarà il palcoscenico più stravagante del mondo, è Carnevale e la città è pronta per accogliere chi per un giorno vuole sentirsi un altro.

I più bei travestimenti si rifanno agli sfarzi del ‘700 quando Casanova dominava la scena.

carnevale di venezia

© Shutterstock

Qual era il gusto dei veneziani, che cosa andava di moda al tempo di Casanova?

Venezia vive il trapasso, gli abiti austeri lasciano il posto alla frivola sensualità.

E’ Parigi a dettare legge anche se il gusto parigino è considerato troppo “strano”, bizzarro forse, per l’elegante Venezia.

Sensualità sì, ma la parola d’ordine veneziana era: raffinatezza.

I tessuti si fanno leggeri, la gonna si amplia, diventa vistosa e l’andrienne scende dalle spalle con un lungo strascico. I seni si stringono nei corpetti strettissimi, mentre le preziose lavorazioni delle sarte di Burano fanno uscire i merletti dalle maniche delle camicie.

Guanti, piccole pochette, ventagli, scarpe abbellite da fiocchi e decorazioni, gioielli e capelli ornati, trasformano le donne in delle civettuole pronte ad ammaliare e a sedurre.

I travestimenti degli uomini

carnevale di venezia

© Magazine Torciano

Anch’essi scendono ai compromessi del nuovo stile e diventano a loro volta grandi seduttori.

Basta con abiti militari in uso nel secolo scorso tra il ‘500 e il ‘600.

Pizzi e ricami spuntano dalle giacche: sono le camicie sfarzose strette da cinte di seta su calzoni chiusi al ginocchio. Le calze sempre in seta e le scarpe con la fibbia fanno di un uomo del settecento un vero gentleman.

Il tabarro, unico capo ancora molto in uso oggi, si indossava nelle giornate fredde e per coprirsi la testa si portava il tricorno, un cappello in tessuto di velluto.

E dove sfoggiavano il bon ton se non durante i festeggiamenti più attesi da tutte le Corti europee?

Il Carnevale di Venezia

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© Venezia Eventi

Ti piacerebbe rivivere i fasti del ‘700?

Prova a farti invitare alla festa più ambita di tutta Venezia: entra a Palazzo Pisani Moretta per il Ballo del Doge, dedicato quest’anno ai temi del Sogno, della Follia e del Peccato.

IL LUOGO PERFETTO PER UN BALLO IN MASCHERA

carnevale di venezia

© Veneto Inside

Solo per un giorno, a chi non piacerebbe vivere il sogno di essere una Principessa o un Principe?

Chiunque può prendere un abito in affitto e girare per le calle veneziane durante il Carnevale, ti assicuro che è molto più intrigante se sei sulla lista della più ambita festa privata in un Palazzo privato.

SE SEI FORTUNATA RICORDA CHE..

Parola d’ordine, segretezza e volto coperto sono le cose che ti devi aspettare.

All’inizio tutti ti guarderanno con sagace attenzione, le persone arrivano da ogni parte del mondo e non puoi sapere chi si cela dietro un pizzo nero o una baùta bianca di un gentiluomo.

L’andirivieni nei saloni sembrerà una danza, inchini, toccate e sguardi ammalianti accenderanno gli spiriti.

Nulla è lasciato al caso, è Carnevale e seppur sei cosciente di essere entrata nella commedia più bella della tua vita, sogna per una notte, una notte sola di essere al cospetto di Luigi XIV o della regina Maria Teresa d’Austria, del duca di Richelieu o di Madame de Montespan, di Filippo duca d’Orleans o di Madame Maintenon.

Vivrai il tuo sogno tra inchini e baciamano, tra dialoghi criptati e briosi scherzetti, eppure sarà, per una notte, il più bello che hai mai fatto.

Casanova è il dongiovanni più cortese di tutti i tempi e ricorda potresti ancora cadere nella sua bramosa tela, incontrandolo per una notte, ma solo per una notte.

Pronti allora per il Carnevale di Venezia 2019, fino al 5 marzo puoi scegliere tra 150 eventi, 30 manifestazioni culturali.

Spazio alla spontaneità come ha dichiarato Marco Maccapani, direttore artistico del Carnevale.

Questa edizione prende spunto dall’Otello di Shakespeare, un sacrosanto momento di libertà, il diritto di ognuno di essere chi desidera per un giorno o più.

Tradizioni che continuano, feste senza eguali, maschere e costumi per vivere da protagonisti uno degli eventi più attesi del mondo.

Benvenuti a Venezia, benvenuti nel palcoscenico più affascinante del mondo.

Se ti è piaciuto l’articolo, continua a seguirci, noi di Chic Advisor siamo pronti per un’altra avventura, per un altro viaggio sempre insieme a te.

About the Author

Stefania Zilio

E' una scrittrice, copywriter , ideatrice e conduttrice di programmi televisivi, counsellor in dinamiche relazionali, parla quattro lingue, studia in continuazione e legge almeno 3 libri al mese. Ama il gelato alla nocciola e crede nell’energia positiva Universale. Collabora con diverse testate ed è sempre alla ricerca di un impulso nuovo che le sconvolga la vita. Autrice del libro "Cuore in Trappola"

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